Semplicità, stagionalità e italianità

A Milano, nel cuore di Brera, si trova il mio ristorante. Qui propongo ricette italiane contemporanee, “restaurando” i piatti della tradizione e alleggerendoli per valorizzare il gusto delle materie prime ed eliminare ogni elemento superfluo.

Seguo il principio della stagionalità e impiego solamente ingredienti freschi tipici della cucina nazional-popolare, in arrivo dai circa quaranta piccoli produttori con cui collaboro dal 2015.

Come nasce la carta dei vini

Per accompagnare il menu al meglio, il sommelier seleziona vini prevalentemente italiani, che enfatizzano e consolidano il legame tra la cucina italiana e il territorio. Il comfort, anche nel bicchiere, è assoluto.

Il Ristorante Daniel è infatti uno dei pochi, in Italia, ad applicare il DIRITTO DI TAPPO, consentendo ai clienti di portare da casa quella bottiglia importante che aspetta da tempo l’occasione giusta per essere aperta, da gustare finalmente con piatti di alta cucina capaci di esaltarne il gusto.

Cos’è il diritto di tappo?

Si tratta di una consuetudine supportata e messa in pratica da un numero ristretto di ristoratori, che permette agli ospiti di portare al ristorante una bottiglia di vino acquistata altrove, pagando al ristoratore una somma minima, corrispondente al servizio e ai consigli del sommelier, alla stappatura e al lavaggio dei bicchieri. Presso il Ristorante Daniel la somma, simbolica e fissa indipendentemente dal valore della bottiglia, è di soli 15,00 euro. Collezionisti, intenditori o semplici appassionati sono i benvenuti, insieme a bottiglie di particolare pregio e non solo: per usufruire del diritto di tappo, infatti, non è importante il valore economico del vino, ma è sufficiente che la bottiglia possieda un valore emotivo per chi la consuma e sceglie di abbinarla ai piatti raffinati dello chef.

La sala, la cucina, gli spazi

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