Inizia un nuovo triennio per JRE Italia, i Jeunes Restaurateurs d’Europe, l’associazione che riunisce i migliori chef proprietari del locale in cui lavorano.

 

La compagine di JRE Italia ha scelto il suo nuovo presidente: Filippo Saporito, chef patron del Ristorante “La Leggenda dei Frati” di Firenze, e già Responsabile Europa. Insieme a lui, ad affiancarlo nel ruolo di Vice presidente Daniel Canzian, chef del Ristorante Daniel a Milano; Alberto Basso, chef del Ristorante Trequarti di Vicenza, come Responsabile Rapporti Associati e Partner; Dario Guidi, Antica Osteria Magenes a Barrate di Gaggiano – MI, e Stefano Di Gennaro, Ristorante Quintessenza a Trani, come Responsabili dei Nuovi Ingressi; Riccardo De Prà, Ristorante Dolada di Pieve D’Alpago, come Delegato Europeo.

 

Imprenditorialità e cultura un importante binomio che lega le due nuove nomine al vertice di JRE Italia, una delle più importanti associazioni internazionali.

 

Filippo Saporito patron de La Leggenda dei Frati che si trova nel giardino di Villa Bardini nelle vecchie scuderie della dimora del collezionista d’arte Stefano Bardini, odierno museo legato al ristorante la cui terrazza affaccia su uno degli scorci più belli di Firenze e Daniel Canzian a capo dell’omonimo Ristorante Daniel nel centro di Milano.

Grande appassionato di pittura e letteratura tanto da ideare un vero e proprio menu, come per M.O.M.A. Menu Opere Movimenti Artistici, un percorso degustazione che mette in relazione il cibo e l’arte, creato dal giovane chef insieme a Libero Gozzini, artista e amico di lunga data, in cui la contaminazione tra Cucina Italiana Contemporanea e mondo artistico si declina nell’impiego di materie prime di eccellenza.

 

La Cucina Italiana nel mondo

 

“La cucina italiana, rinomata ed esportata in tutto il mondo, nasce in un contesto senza pari – racconta Daniel – in ogni angolo storia, tradizione, architettura, design, moda e cucina offrono un insieme armonico e straordinario, che dobbiamo tutelare riscrivendo la scala dei valori alimentari attraverso una nuova cultura e una nuova misura.”

Esaltare il made in Italy in chiave contemporanea e in dinamica evoluzione. La figura dello chef sta cambiando grazie anche alla serietà con cui è stata condotta l’associazione e per le due caratteristiche richieste per entrare – il limite d’età e l’essere proprietari della struttura.

 

Chef a capo di vere e proprie aziende, che alimentano  quelle filiere che contribuiscono al valore del marchio “Made in Italy”, che nonostante il clima di incertezza economica e politica continua a crescere a doppia cifra anno dopo anno, grazie a una solida presenza sulla scena mondiale.

 

Tra gli obiettivi annunciati dal nuovo board c’è anche quello di raddoppiare gli sforzi per scoprire giovani talenti. A reclutare i nuovi associati non sarà più una, ma due persone. Scoprire i giovani chef nelle cucine italiane è infatti da sempre una missione prioritaria per JRE. Educare e incentivare i giovani al bello e al buono dell’Italia, per contrastare il falso Made in Italy agroalimentare, un giro d’affari di oltre 100 miliardi nel mondo, con un aumento record del 70% nel corso dell’ultimo decennio.

Una cifra preoccupante ma al tempo stesso ottimistica per il futuro, un valore potenziale che potrebbe spostare il PIL del nostro bel paese, se a gestire questo settore ci saranno validi imprenditori del gusto. Posizionare la figura dello chef in un contesto istituzionale e non solamente televisivo potrebbe essere una chiave di volta per alimentare con la qualità e l’eccellenza la “fame” di Italia all’estero senza inganni nel piatto.